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Hellas Verona 2019/2020: Un bilancio da... leccarsi le dita

16/11/2020 - Setti, oltre 3 milioni di compenso. Distribuzione di riserve per circa 7 milioni

La stagione 2019 – 2020 ha regalato ricche soddisfazioni sia sul campo, sia negli uffici di via Olanda 11.

È da qualche giorno disponibile il bilancio al 30 giugno 2020 che chiude con un utile record: 8.275.111 Euro. Probabilmente il miglior bilancio della storia del Verona… plusvalenze, la serie A più ricca di sempre, un’ottima stagione sportiva… tutte le condizioni favorevoli e… e quindi finalmente si può fare il salto di qualità?

Non è proprio così e capiremo il perché.

Andiamo con ordine: è evidente che l’emergenza epidemiologica (a proposito, auguri di un pronto recupero all’Amministratore Unico Maurizio Setti) ha avuto un forte impatto sul bilancio in termini di maggiori costi di gestione, minori introiti da botteghino ad esempio, ma anche la possibilità di spostare costi e ricavi all’esercizio successivo, sulla base delle partite ancora da giocare per chiudere la stagione.

Il valore della produzione ammonta ad Euro 65,6 milioni (Euro 45,8 milioni nel 2018-2019 grazie anche al “paracadute”). Tra le principali voci: proventi TV per Euro 29,2 milioni, plusvalenze da cessione di giocatori per Euro 15 milioni e proventi da gestione calciatori per Euro 12 milioni.

Le plusvalenze hanno riguardato il coreano Lee per Euro 950 migliaia, Rrahmani per Euro 5,7 milioni, Wesley per Euro 1,5 milioni e Amrabat per Euro 6,9 milioni. I proventi da gestione calciatori si riferiscono ai premi di rendimento e valorizzazione maturati nel corso della stagione 2019-2020. Non è indicato un dettaglio ma è presumibile che gli stessi si riferiscano anche a Rrahmani e Amrabat.

Tra i costi, ci preme evidenziare quanto legato a procuratori e consulenze sportive (Euro 1,5 milioni) e costi accessori campagna trasferimenti (voce di cui non vi è alcuna ulteriore spiegazione) per Euro 4 milioni.

Evidenziamo inoltre anche il considerevole aumento dei costi amministrativi che segnano un raddoppio da Euro 2,6 milioni a Euro 5,2 milioni. E ad aumentare è il compenso per l’Amministratore Unico pari a Euro 3,1 milioni (solo Euro 209 migliaia nella precedente stagione).

Il costo del personale ammonta complessivamente a Euro 27,4 milioni.

Tra gli altri costi vi sono minusvalenze derivanti dalla cessione di Bearzotti (Euro 36 migliaia) e della risoluzione del contratto di Matteo Franchetti (Euro 701 migliaia). Relativamente a quest’ultimo, lo promettiamo… non lo citeremo più.

Sul bilancio dell’esercizio pesano inoltre imposte di competenza per Euro 1,5 milioni. L’Hellas Verona beneficia peraltro dello stralcio del saldo IRAP dovuto, come da Decreto Rilancio. Si stima un beneficio di oltre Euro 600 migliaia.

Dal punto di vista patrimoniale evidenziamo che il valore contabile della rosa al 30 giugno 2020 è pari ad Euro 8,9 milioni, di cui oltre la metà per i polacchi Stepinski (Euro 3,2 milioni, preso a titolo temporaneo nella prima parte della stagione e acquistato poi per 3,5 milioni di Euro nel mercato di gennaio 2020) e Dawidowicz (Euro 1,6 milioni).

Tra i crediti si evidenziano crediti verso l’HV Service (ex Hellas Verona Marketing & Communication) per Euro 8.659 migliaia, in riduzione rispetto lo scorso anno in quanto il credito residuo di Euro 10 milioni relativo alla cessione del marchio del 2013 è stato parzialmente incassato per Euro 1,3 milioni.

Vi sono inoltre altri crediti verso Lega per Euro 1,5 milioni e verso altre società di calcio per Euro 23,4 milioni. Tra questi:

-        crediti verso il Napoli per la cessione di Rrahmani per Euro 10,1 milioni;

-        crediti verso la Fiorentina per la cessione di Amrabat per Euro 9 milioni;

-        crediti verso la Spal per la cessione di Viviani e Valoti per Euro 2,6 milioni.

Tra i debiti, segnaliamo tra le voci più consistenti i debiti verso agenti FIFA per Euro 4,6 milioni, debiti verso il personale per Euro 7,8 milioni (pagamenti indicati come regolari secondo la normativa federale), debiti verso l’erario per Euro 6,4 milioni (il Verona ha usufruito della proroga dei versamenti in scadenza entro il 30/6 come previsto dal Decreto Rilancio e successivamente dal Decreto Agosto).

Segnaliamo anche i debiti verso altre società di calcio per circa Euro 12 milioni per l’acquisto di calciatori, tra cui:

-        Benfica (Dawidowicz), Euro 2 milioni

-        Dinamo (Rrhamani), Euro 1,8 milioni

-        Chievo (Stepinsky), Euro 4,7 milioni

-        Perugia (Di Carmine), Euro 0,9 milioni

Curiosamente, risulta ancora iscritto un debito verso la Serie B di Euro 3 milioni (se non sbaglio il cd. Contributo di solidarietà a carico delle società retrocesse che godevano del paracadute).

Vogliamo inoltre evidenziare il debito verso il Comune di Verona pari ad Euro 3,1 milioni. Come indicato nella nota integrativa è “in corso di definizine un accordo che preveda la dilazione del pagamento in cinque anni del debito residuio”.

L’Hellas Verona ha inoltre distribuito ai soci (STAR BALL) riserve in conto capitale e altre riserve per un valore complessivo di Euro 7.137.255.

Da un punto di vista finanziario il Verona presenta al 30 giugno 2020 una posizione finanziaria netta positiva, con le disponibilità liquide (Euro 6,2 milioni) che superano i finanziamenti in essere (Euro 4,5 milioni).

Cosa possiamo concludere? Possiamo senz’altro dire che la A fa gran bene al Verona, salvarsi bene e con gran merito aiuta molto, soprattutto quando perché si riesce a valorizzare giocatori comprati bene e venduti molto meglio. Grazie questo al lavoro del Direttore sportivo e dello Staff tecnico. Spiace però rilevare che molte risorse siano destinate ad altro (incremento del compenso dell’amministratore unico, distribuzione di riserve a STAR BALL), ed è qui che forse manca quel qualcosa per un consolidato salto di qualità, tanto sognato da noi tifosi.

Come sempre, forza Hellas Verona!

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